-Leitmotiv-

Leitmotiv
In basso
Muscolo contro io
Nella foga di quattro stracci
Ignoti
Senza scampo

– Voce fuori zona : al Polacco non sfugge niente. Fino ai
Lividi solari. Il silenzio. E’ lui
Che sporca e sputa a terra. Dentro ogni bottone di aria.

Leitmotiv
Di nuovo
Dal blocco del mattino
All’inizio del primo round
( Ora tieni su le ombre . Il vestito fradicio. Poi fai il giro . Disinfetta.)
L’ affondo è una sega primitiva
Un minuto o due
Con la faccia sconosciuta
Le parole
Gli oggetti del sonno
Sordi
Crudeli
Affanculo _ Polacco Tedesco!

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-a un certo punto- di Darsa El Enaval

A un certo punto i palloncini
Si sono accoppiati di muti segnali In pochi
Centimetri di spazio Al di sotto
Dell’occhio strappato da una
Gelida asciugatura La corda
Si fece dritta Per due minuti polverosa nel percorso
Screenshot contro la terra Avanti e indietro
E per i soffi Col nervo irrimediabile

-il Signor Wilson-

il Signor Wilson ha pagato
le rose Poi si è avvicinato
da solo allo scafo delle spine
In un istante apparente Facile
al buio delle pareti e degli steli rancorosi
Ma il tavolo non si mosse / E neanche
la tovaglia immaginata uniforme alla
superficie
Un vero dispiacere / Con la roba
travasata dal piccolo recipiente / Il Signor
Wilson si è finto un pittore all’ombra
Della stanza / Ha preso la notte da una
forma qualunque /Lo stesso cavalletto
di nero indaffarato / Gigantesco /
Anatomico / Per ogni petalo in formicolio
All’acqua /Nel vuoto che non smette di
applicare il tempo alla tela cardiopatica

-allo specchio-

lo sconosciuto si guarda allo specchio Poi abbassa le mani
In silenzio Con un pettine indolenzito La posa di altre ombre
Che scivolano dalla cornice per le crepe allineate Sono le nove
Passate Un’eternità Con l’orologio tagliato nel buio Sullo specchio
corrono cavalli selvaggi Un collage sfinito di Dravidi in ginocchio
Nessuno riflette il tempo I pianeti Chi c’è sotto quel volto ustionato?
Nulla di più complicato Il carnefice indossa un fermaglio di ego Ogni
Parola del mondo acquatico
പത്ത് ദിവസത്തെ പരിക്കുകൾ (Ancora dieci giorni di tombe)
Un cingolato senza nome né polmoni Di nuovo il ritratto scenderà vicino
A te Per l’ennesima mail da inviare agli indirizzi sbagliati Ai lati interi
Degli occhi finti e inestricabili.

-un solo vestito leggero- di Fritz Hertz

tesoro_ mi è rimasto un solo vestito leggero
Senza pretese Lo stesso di tutte le volte
Hai idea della stronzata che abbiamo fatto?
E’ stato stampato alla meglio_ tesoro Un
metro di stoffa e con le righe discusse
Potresti almeno lavarlo di vivo? In tintinnio
un circolo di fili sottili Anche Jessica Park l’ha
visto cadere dallo stenditoio alla prima aiuola
smangiata Qualcuno diceva: sorry ed era
un acerbo grembo di spazio Il momento del tempo
inabitato Una tasca sospirante.

-spettabile amore -di Fritz Hertz

spettabile amore _i crisantemi hanno ricevuto
concime e acqua Di default l’erba lisciata
all’indietro Le pietre li caricano dalla base
A volte da un grappolo prolungato di vermi
surreali Forse il motivo è da imputare a questo
clima di infarto Alla strana pelle dei ponpon
racchiusi Spettabile amore_Diamoci un occhio
Non il design obbligato alle buche del terriccio
La festa dei
morti ci sfiata da molto tempo Nel decollo
ornamentale
di sputi e parole.