a mezzoggiorno non ci sono minuti. Tantomeno un blog pieno di immagini azzurre.

Ora non sappiamo bene cosa faranno i due piccioncini con gli ormoni in ballo.
Uno a fianco della porta.

L’altra toccata di grigio criminale. La sfera del buio verticale ai vecchi palazzi.

Le belve si bucano la bocca.Sulle panchine di legno verde. Vai avanti fino a Betlemme.

Un campo di sterminio.Oceano dell’ultimo oceano.La collina prende fuoco. I due si scambiano l’elenco telefonico.Il giubbotto disperato. Lei e la sua amica solo quarantacinque bustine di Enervit granuloso.

Niente da dire. L’attesa porta piante sfiorite nel thermos degli anni. Difficile non ustionarsi.

Bevute istantanee.Un colpo d’occhio.

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2015 di Lalie Lescorgot

non la feccia
non la nebulosa
Un giardino di zucche nell’angolo
lavato d’inverno
Lei ha fatto alcune lucciole
tutte strappate e vecchie
Nel vuoto qualche collana di acciaio
sui pali dritti delle nuvole
Fottiti pure_dolce Lalie!
Ai topi neri le case
di ringhiera
Il rintocco cattivo
di un campanile
Due strisce
di vento
2015 all’interno delle Clarks
da mare

Lettura per adulti di O’ Ren Niad Adeiel

ti è piaciuto salire il seno al buio. Dal pube addomesticato. Un roditore in questo caso. Lo sperma ha mangiato la vagina.Cinque volte.

Sul pavè dei capezzoli. Abbiamo succhiato a sessanta9 l’intero orgasmo. Arcobaleni veloci.Le automobili suonavano il clacson.

Che ore sono amorino? Altro che nenia del firmamento. Stai bene dentro la caverna appiccicosa ? Diavolo d’un trombone.

La scopata è stata da terremoto. Calda e senza controllo. Domani toccheremo quel tuo culo seducente. Fruibile tra i calzini bucati.

L’avena cruda a fiocchi. Il guanciale fritto in cucina. Un cuscino. In due si viene meglio

Lettura per adulti di O’ Ren Niad Adeiel

le labbra si tirano dentro il glande. Due ondate di succo striato.
Nient’altro che una lunga carezza infernale.

Poche dita per il clitoride L’ampia gonna si sbottona da dietro.
Risacca delle arterie confuse.Mirabilandia!

Non senti niente? Neanche l’elastico celeste? La fica non fa rumore nel momento del reato. Via tutto.

L’odore dolce . La statua del vescovo ferma sul comodino. I dolcetti masticati prima del bacio suicida.

Un nodo. Nevicami di spazio aperto.Con la fiamma di un abat-jour in carta .Basta che togli il finimondo.

Quella coperta di vetro -bel “paperino”…

La ragnatela si è fissata sul coltello di Lalie Lescorgot

La ragnatela si è fissata sul coltello
Oggi un seme pallido
Filo del tempo basso
Cosa cerchi?
In tondo la pioggia cupa
La zuppiera viene fuori per raccogliere il vuoto
Gli avanzi di ieri
Serviti pure Mr. Homo Sapiens
La trappola fiorisce con l’insetto e la libellula
Un ponte troppo breve
Nell’aria seghettata di erbe

Antonin Artaud sta seduto al bar. Un piede nudo. Le “Charms” alloggiate nel posacenere di vetro.

Ogni goccia di drink muore dentro il bicchiere.Scia di una voce offuscata. Duemila anni.

La folla della domenica si snoda attorno al tavolino. Sciarpe. Guanti e cappotti di stelle fredde.

Un riquadro tremante. Giovanna d’Arco ha le mani tirate in tasca. I capelli inabitabili .

Che diritto abbiamo nel rituale della sabbia? Alberi in fiamme. Dante si porta dietro l’acqua deserta del naviglio.

Un bambino. Un uomo. Una donna. L’ultima zattera degli uccelli verdi.Lanciate monetine agli archeologi.

A loro tutti i calchi di gesso. Milioni di coriandoli. Un bambino.Un uomo. Una donna.

Campanelli di biciclette.